
La Cooperativa Italiana di Ristorazione produrrà 60 milioni di pasti gestendo 930 strutture con 8.300 dipendenti.
Stanziato un piano di investimenti di 10 milioni di euro per sostenere la crescita garantendo competitività e nuova occupazione.
Nel corso dell’Assemblea dei soci dell’Area Emilia Ovest, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo CIR food ha presentato il budget per l’anno 2010, forte della crescita costante raggiunta negli ultimi anni grazie soprattutto al settore della ristorazione collettiva.
Prevedendo un risultato netto di 3,5 milioni di euro, CIR food Italia potrà avvalersi della presenza capillare in 15 regioni italiane per consolidare i servizi di ristorazione, stimando un giro d’affari complessivo di 389,6 milioni di euro, in crescita del 4,6% rispetto al 2009.
Il fatturato 2010 del Gruppo, che include le società controllate estere in USA, Belgio, Bulgaria e Vietnam, è stimato invece a quota 396 milioni di euro.
“L’aumento dei soci, 4.566 cooperatori a fine 2009, e del capitale sociale, giunto a quota 16,2 milioni di euro, rappresentano il risultato più importante per CIR food, in quanto attestano la fiducia per le scelte strategiche che il mercato ci ha imposto – afferma il Presidente Ivan Lusetti – Nel 2010 continueremo a investire nelle risorse umane e nelle infrastrutture per garantire come sempre qualità e valore aggiunto al nostro servizio di ristorazione”.
La crescita dell’attività di ristorazione nel segmento pubblico, vero “core business” di CIR food, sarà sostenuta in particolare dall’avvio di nuove grandi gestioni ospedaliere come il Niguarda di Milano, il San Gerardo di Monza e il Policlinico di Modena. Complessivamente, dalle attività di ristorazione collettiva sono attesi ricavi in crescita per 261,7 milioni di euro. Segno positivo nel 2010 anche per il settore dei buoni pasto a marchio Bluticket, con una previsione di fatturato di 59 milioni di euro, + 1,2% rispetto al 2009, grazie all’emissione di 11 milioni di buoni e al successo dell’appalto per il Comune di Torino.
Sul fronte della ristorazione aziendale è da segnalare il rinnovo dell’appalto per i dipendenti Telecom e l’avvio del servizio mensa per il quotidiano La Stampa e Ferservizi, mentre per la ristorazione commerciale, in cui si prevedono ricavi per 63,6 milioni di euro, la strategia di CIR food sarà improntata alla tutela delle attività in essere a fronte della delicata congiuntura economica. Permane, infatti, una contrazione delle presenze nella fascia della pausa pranzo legata al calo delle attività economiche.
Nuove gestioni, rinnovamenti delle strutture in essere, attenzione al servizio in ogni dettaglio e formazione del personale rimarranno dunque anche nel 2010 i pilastri della strategia di CIR food, in coerenza e nel rispetto dei valori cooperativi che sono parte integrante della storia del Gruppo.
La criticità del contesto socio – economico del nostro Paese ha influenzato l’attività di CIR food che ha previsto per il 2010 un rallentamento dello sviluppo rispetto all’alto trend di crescita degli anni precedenti e un lieve calo della redditività che rimane comunque positiva.
Tutto ciò ha inciso nell’elaborazione delle linee guida del budget e nella definizione degli obiettivi strategici e di sviluppo focalizzati ad anticipare i cambiamenti e i nuovi stili di consumo, al fine di migliorare la nostra quota di mercato e garantire un futuro da leader alla Cooperativa.