A meno di essere un professionista, ciascuno cucina per parenti e - talvolta - gli amici. Parenti e amici, spesso, hanno gusti analoghi a quelli del cuciniere, se non altro per affinità derivanti dall'abitare nella stessa zona, o per le abitudini ecc. Internet dà la possibilità di contattare persone lontane, nello spazio e anche nelle abitudini. Così si può proporre un tipo di piatti, uno stile gastronomico - direi - anche a persone che mai e poi mai avrebbero potuto incontrarsi. Ovviamente, si propone una ricetta, le istruzioni che i destinatari dovranno seguire per cucinarsi da sé i piatti: non è la stessa cosa come servir loro il cibo preparato a noi! Ma ugualmente si può avere un riscontro - positivo o negativo - da persone nuove sotto tutti i punti di vista.
L’utilità del web per scoprire le varie cucine del mondo, avvicinandosi a ciò che è lontano sia geograficamente che culturalmente. Il punto di vista di una linguista studiosa di culture straniere.
Presentazione in Power Point del forum Cucina per Bambini: sequenza di foto di bambini (Anne Geddes, Kim Anderson), ognuno dei quali rappresenta un lettore assiduo del forum per accostamento
Con i forum di cucina ho realizzato le grandi potenzialità della rete in ambito culinario, e non solo per la facilità e la velocità nel trovare e recuperare ricette. C’è la possibilità di trovare la storia degli alimenti. C’è la possibilità di confrontarsi. C’è la condivisone dei propri successi e anche degli insuccessi. Il forum inteso come tavola unisce ed intorno al forum-tavola nascono nuove amicizie. Con Internet le nostre cucine sono diventate enormi e come pareti hanno assunto le pareti di tutte le cucine del mondo.
Il cibo è stato da sempre uno dei bisogni primordiali dell’uomo. Lo sviluppo recente e inarrestabile della tecnologia di comunicazione ha prodotto e incentivato “mutazioni” riconducibili a tutto ciò che si muove intorno all’alimentazione. In questa mia breve analisi (scientifico-demenziale) vorrei mostrare per flash e istantanee l’evoluzione in atto che il progresso delle nuove tecnologie di rete ha prodotto nella “materia cibo” e in tutto ciò si muove intorno, dai singoli utenti, agli alimenti e alla stessa tecnologia rimarcandone in particolare i limiti e gli eccessi.
Leggere le ricette da riviste e giornali è sempre stato un mio piacevole passatempo di cui non ho approfondito la conoscenza perché la freddezza della carta stampata o meglio l’impossibilità di interagire in tempo reale per chiedere informazioni, ragguagli è sempre stato un limite. Cyber cibo è una parola che di primo acchito non evoca certo calore… Ma qui non c’è freddezza come potrebbe sembrare visto che per accedervi usiamo una macchina: al di là del monitor e della tastiera c’è un mondo fatto di persone in carne ed ossa che hanno voglia di condividere le proprie conoscenze, chiedere e dare consigli. Prendendo una ricetta dal sito noi abbiamo preso una ricetta inserita da persone che gli hanno dato calore, enfasi e un pezzo della loro cultura. Un “cyber cibo” che emana calore e amicizia.
Educazione alimentare e internet in cucina, un binomio importante e necessario in un paese come il nostro, che possiede una peculiarità gastronomico-territoriale unica al mondo. Ma cosa significa fare educazione alimentare in un portale come il Giornale del Cibo? Non vuol dire limitarsi semplicemente a dare indicazioni sugli ingredienti e le modalità di preparazione di un piatto, ma creare un mondo attorno a una ricetta: storia, tecnologia, lingua, aspetti nutrizionali, tecniche di servizio. Queste e molte altre discipline si intrecciano attorno alla “semplice” ricetta, costruendo l’educazione alimentare nel piatto. Il Giornale del Cibo, infatti, fornisce ricette condite da contenuti e notizie che permettono agli utenti di farsi una cultura sul cibo.
Penso che la chimica e la scienza in generale possano dare un contributo importante nelle scelte sempre più difficili da compiere quando si fa la spesa e si cucina. Il mio contributo sarà centrato proprio sulla consapevolezza nelle nostre scelte alimentari.